Aggiornamento PR di Google, tempo di permanenza vs pageview

Aggiornamento PR di Google, tempo di permanenza vs pageviewHo effettuato qualche ricerca riguardo l’aggiornamento del PR, il pagerank di Google, l’unica cosa evidente è che non ci sono notizie. Un’inspiegabile silenzio, nessuna indiscrezione neanchè da quella ristretta cerchia di Guru residenti in Mountain View.
Potreste dirmi leggittimamente “e chi se ne frega“, e no, è qui che casca l’asino. Questo silenzio, infatti, stà  alimentando dibattiti intorno a tesi, elaborate qui e là , riguardo dei sostanziali cambiamenti che Google intende adottare nel modo in cui vengono classificati i siti.
Una di queste tesi che reputo interessante prevede che nell’algoritmo per il calcolo del PR inciderà  moltissimo il tempo di permanenza nel sito a discapito delle pageview totali. Questo metodo è già  stato adottato da qualche mese dalla Nielsen/netrating, la nota azienda che stila ogni mese le classifiche dei siti più visitati e che rappresenta un vero riferimento per il mercato della pubblicità  online.
Le classifiche della Nielsen/netrating mostravano da tempo incongruenze proprio perchè basate sul pageview (pagine viste), indice che non considera ad esempio le pagine web realizzate con tecnologia Ajax e che consentono all’utente di navigare tra i contenuti del sito senza necessità  di ricaricare pagine diverse. Insomma stiamo a vedere nel frattempo sto tenendo sotto controllo in Google Analytics il “Tempo medio sul sito” che in questo mese è sulla media di 00:02:07 (2 minuti e 7 secondi), e voi che dati avete?

Aggiornamento 11-10-07:
A proposito di aggiornamenti del pagerank consiglio la lettura del post di tagliaerbe (link) circa un’altra tesi sulla nuova politica di google “penalizzare i siti che vendono i text link”,   per i fortunati lettori della lingua inglese consiglio anche il post segnalato da tagliaerbe su searchengineland (link).

15 commenti su “Aggiornamento PR di Google, tempo di permanenza vs pageview”

  1. Pingback: diggita.it

  2. Condivido la tesi che qualcosa si stia smuovendo in casa BigG. Ultimamente il pagerank è divenuto una risorsa economica per i webmaster che, vista il loro fortunato pagerank >4, si mettono a vendere link in qua e la.

    Credo però che il tempo medio di permanenza non potrà essere un fattore estremamente determinante, bensì un’ottima risorsa per la valutazione globale di un sito web.

    La media di permanenza sul mio sito è di 2 minuti e 45 secondi in questo mese.

    Chissà, qualche webmaster furbacchione starà già pensando di lasciare il pc acceso tutta la notte sul proprio sito…la vedo già, la retrocessione di 950 posti per time-spamming! :))

  3. @andrea: non ci sono conferme a riguardo infatti io parlo di tesi e previsioni, ma questa del tempo di permanenza mi sembra una tesi abbastanza azzeccata

    @frazer, @duhangst, ed io: i nostri blog sono tutti pagerank 3 con tempi di permanenza tra i 2.05 e 2.45 secondi, peccato non avere ancora altri parametri per fare un confronto… Hei amici Blogger dico a voi, contribuite, forza…………………………………..

  4. Il mio blog anche se in apparenza è uguale sin dalla sua nascita, è stato rivoluzionato più volte, non farò la cronistoria, dirò solo che in seguito a queste drastiche modifiche il mio PR, da alcuni mesi, è calato. Ma lo sapevo e francamente non me ne importa molto.

    Al momento non guardo tutte le statistiche, perchè dopo l’aggiornamento a WordPress 2.3 sto riaggiornando tutte i parametri per il posizionamento (non che sia un esperto, ma mi piace capire quello che faccio) e si sa che la maggior parte delle visite arrivano dai motori di ricerca.

    Però onestamente sono stufo dei continui cambiamenti e dei pareri discontinui sui metodi che permettono, ad esempio, di ottimizzare WordPress. Ad esempio c’è chi dice di abilitare il dofollow sia nei commenti che nei trackback, c’è chi dice che abilitare il dofollow nei trackback generebbe troppi outbound links e ciò sarebbe negativo. Non che me ne freghi molto, io ho pochissimi trackback.

    Prima si faceva un po’ di conoscenze con lo scambio di link, ora devi star attento a quel che fai.

    Insomma se non lo fai per lavoro, forse non ne vale la pena.

    Scusate il post un po’ confuso ma oggi è stata una pessima giornata di un pessimo periodo, comunque l’argomento, nonostante tutto, è sempre interessante.

  5. 1 minuto e 33 in media di permanenza a pagina, ma spiego anche il motivo io non utilizzo ajax e metto spesso link anche alle immagini perchè tendo a massimizzare quanto più possibile il page views per aumentare i guadagni dei banner 😉

  6. @Danilo:anche tu sui 2 minuti circa insomma.

    @enzo: ma come un brutto periodo, arrivando sul tuo blog si è sempre accolti da femme fatale che mi guidano con movimenti sinuosi per tutte le pagine, insomma con questa bella compagnia …
    hai perfettamente ragione riguardo i rischi che si incorrono nella gestione del linkage sul blog, ad esempio io da tempo sto cercando di capire se è negativo o meno avere una pagina “blogger che mi leggono” con tanti link in uscita, qualcuno mi dice che dovrei dividerla in più pagine ma un parere con una motivazione chiara ancora non sono riuscito ad averlo. bahhh

    @Traffyk: si discosta da parecchio dalla media dei 2 minuti ma capisco i motivi, ed ho notato che spesso inserisci link interni al blog (utili per la completezza dell’articolo) proprio nelle prime righe del post. E chissà quanto incide in questo fattore sotto la media la presenza degli sponsored link

  7. Gia inoltre calcola Flash che per leggere un post sul blog ci vuole meno di un minuto, nel tempo restante l’utente decide se lasciare un commento cliccando l’apposito link, visitare i link correlati oppure quelli dei miei commentatori o del blogroll..

    Calcola poi che il 65% circa degli utenti arriva tramite google, legge quello che vuole sapere (il più delle volte se lo copia, uno addirittura ha ripubblicato il post sul mio compleanno cambiando data soltanto) e se ne va, però questa parte di visitatori è così gentile (stupida forse) che ti clicca anche qualche pubblicità al contrario degli utenti fissi 😀

    Riguardo il keyword advertising se vuoi sapere delle cifre, mi fa un 1500-2000 esposizioni link al giorno, percentuale di click bassa del tipo 30-40 click al giorno e quote di pagamento dell’ordine di pochi cent, difficilmente raggiungo l’euro giornaliero il record del mese fin’ora è stato 20 euro 😉

  8. Ti rispondo in ritardo perchè non mi è arrivata la notifica di nuovi commenti, è un periodo così così, ma ora ho anche altre amiche: http://www.iwantsexygirls.net/

    P.S. Se ritieni che sia spam cancella pure 😉

    P.S.S. Sto lavorando anche a dei blog “tecnici”.

  9. Ciao Ragazzi, volevo portare 2 semplici ragionamenti alla vs. interessantissima discussione:
    1- Per fare un MdR che si basa sul tempo di permanenza, G dovrebbe avere Analytics su tutti i siti del mondo: io analytics non lo metto perché poi Google sa esattamente quanto può chiedermi per ogni Keyword…. conoscendo G ha dei sistemi automatici che gli fanno fare il massimo di utile.. quindi se si accorge che tu con una key da 0,05 converti con un ROI del 1500% il mese dopo la key la paghi subito 0,30.. Ricordo che Google può sapere il tempo di permanenza con le toolbar o Analytics. Quindi sarebbero decisamente scemi e miopi a basarsi su un concetto del genere. L’unica cosa certa è che adesso G e Nielsen hanno fatto una partnership.

    2- Adesso vado a comprare un po’ di link ai siti dei miei concorrenti almeno gli abbassani il PR.

    MORALE: per me questo aggiornamento ha penalizzato un po’ tutti in generale… Google sta forzando un po’ la mano sugli ADWords….

  10. Pingback: Weekend in Google Dance

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