CAPTCHA ? si o no?

CAPTCHA? si o no?Poco tempo fà  per rispondere ad una specifica esigenza di un cliente ho fatto ricerche sui sistemi word verification anti-spam detti più comunemente CAPTCHA.
In questi giorni si diffondono in rete anche campagne contro questi sistemi che alzano barriere contro lo spamming ma anche hai tanti “dotati di intelligenza umana ma non di sufficienti diotrie“.
È una critica che condivido, infatti non adopero tali sistemi per questo blog limitandomi all’uso del buon plugin Akismet. Tuttavia non abbandono la ricerca ed in rete iniziano a diffondersi studi sul tema dell’accessibilità  dei captcha e si intravedono soluzioni. Penso che come me tanti sono interessati all’argomento e vi invito a commentare questo post lasciando le vostre opinioni e citare fonti di ricerca o soluzioni.
Per chi invece conosce poco o nulla dei CAPTCHA ecco qualche appunto.

Con la crescita della popolazione in rete è cresciuta anche la promozione on-line di siti, servizi, attività  e prodotti.
Queste attività  sono svolte prevalentemente con l’invio di email (spam) con messaggi pubblicitari attraverso la compilazione di form presenti in forum di discussione, chat e mailing list.
Con l’avvento del web 2.0, ancor più bersagliati sono i siti partecipativi come i blog, dove i form, indispensabili per l’invio dei commenti, sono progettati per essere compilati dagli utenti con semplicità , velocità  e quindi costituiti da pochissimi campi (nome, email, sito web).
Chi svolge queste attività  promozionali poco lecite in pochissimo tempo ha sviluppato sistemi automatici che identificano i moduli e tentano di interagire con essi. Software tecnicamente molto raffinati anche se eticamente poco corretti.

La ricerca sulle misure di prevenzione contro queste attività  definita spamming inizia nel 1997 quando il team di Altervista sviluppa un sistema basato sul “Test di Turing“.

Nel 2000 il sistema fu ulteriormente sviluppato da 4 ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh e denominato CAPTCHA “completely automated public Turing test to tell computers and humans apart” (Test di Turing pubblico e completamente automatico per distinguere computer e umani).

Il CAPTCHA è un sistema che occupa di riconoscere chi interagisce con il modulo o form persenti online, riuscendo a determinare se costui è un sistema automatico o un essere umano grazie ad un semplice test: per procedere all’invio del modulo oltre ai campi per la raccolta dei dati, viene proposta all’utente una immagine contenente caratteri alfanumerici distorti o offuscati da trascrivere in un’apposito campo del modulo. L’alterazione visiva dei caratteri nell’immagine è indispansabile al fine di rendere la stessa illeggibile automaticamente anche facendo uso di software OCR (Optical Character Recognition).

approfondimenti
Accessibilità  dei CAPTCHA: su www.webaccessibile.org
Campagna contro i captcha ottici: su perlascandinava.blogspot.com
Esperimento per un CAPTCHA accessibile: su forum.diodati.org

5 commenti su “CAPTCHA ? si o no?”

  1. Laura Raffaeli

    sono cieca da pochi anni per incidente, ho fondato una onlus per disabili sensoriali: il captcha è un’enorme barriera per noi, se solo si rendesse audio o si usassero sistemi alternativi ma accessibili si potrebbe parlare di abbattimento di barriere. CAPTCHA NO GRAZIE! è una campagna da cliccare tra le “campagne informative” da http://www.blindsightpro.org.
    di recente ad una ragazza cieca, sviluppatrice di siti web tra l’altro, è stato risposto da myspace di farsi aiutare da un vedente per registrarsi, e questa mi sembra una cosa agghiacciante! c’è un blog http://www.myspace.com/blindsightproject su questa cosa (a me fece la registrazione un’amica, ma sono stata costretta pur di far sapere). grazie per l’accessibilità di questo sito!
    concludo col dire che un captcha per noi ciechi è come una scala per chi è in carrozzina, grazie ancora per il suo interesse a rendere la rete libera a tutti, laura raffaeli (presidente blindsight project)

  2. Laura Raffaeli

    ho letto il suo messaggio nel guestbook del mio sito: avrà capito quanto è difficile anche il volontariato nelle mie condizioni. mi batto contro i captcha e me li ritrovo nel sito ufficiale della Blindsight Project! le volevo dire che anche grazie alla sua segnalazione, da marzo prossimo il sito verrà costruito di nuovo, a mie spese ma con la speranza di avere meno problemi per gli utenti, quali ad esempio il numero di ingressi che sarebbero centinaia di migliaia se solo avesse funzionato il contatore, ed altro, ad esempio la mia posta, tutto dovuto ad un server non scelto da me, e da mancanza di fondi.
    ci tengo a dire che comunque a marzo prossimo la blindsight project avrà solo due anni di vita, e le sue iniziative superano di gran lunga, nonostante i problemi e gli ostacoli, quelle di altre grandi associazioni con gestione di denaro superiore alla mia pensione ;O)
    la ringrazio comunque per essere passato da me, a presto laura raffaeli (blindsight project)

  3. credo che i sistemi antispam siano fondamentali per il web, per mantenere alta la qualità del web.
    talvolta akismet non riesce a bloccare in maniera solida lo spam.

    tuttavia, è chiaro che chi, come Laura, ha difficoltà con questi sistemi sia tutelato e reso autonomo al 100%.

    mi permetto di consigliarvi il sistema gratuito:
    http://recaptcha.net

    oltre a prevedere il riconoscimento audio, è nobile la loro causa.
    stanno digitalizzando dei libri, il sistema utilizza la compilazione dei captcha ad opera degli utenti per decifrare alcune parole incomprensibili ai loro sistemi.
    Così facendo si blocca lo spam, si mantiene, come deve essere, internet accessibile a chiunque e in più si da un contributo alla causa della lettura dei libri.

  4. Che i captcha debbano essere anche audio deve’essere una cosa scontata e non una novità, soprattutto in siti come myspace, paypal, wikipedia ecc. a cui certo non mancano mezzi economici per non discriminare.
    la Blindsoght Project ha creato una petizione che vi invito a firmare, è online quindi puramente informativa e priva di un potere legale, ma basterà leggerne il testo per capire molte cose, così ancora sconosciute a molti del settore.
    Penso che un sito web può definirsi libero e gratuito nel momento in cui non discrimina nessuno: la petizione è “Sicurezza senza barriere” la trovate nel sito di Blindsight Project http://www.blindsight.eu.
    grazie per l’interesse, spero anche firmiate numerosi, ciao, laura raffaeli

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