Un’azione legale per registrazioni illeggittime di domini, risarcisce con 800 domini

Chris Bosh dei Toronto Raptors è il re del web
Chris Bosh dei Toronto Raptors è il re del web

Chris Bosh è il re del web, la stella dei Toronto Raptors, è da qualche giorno proprietario di circa 800 domini riferibili ad atleti professionisti, del college o del liceo, celebrità  e presunte tali ottenuti in una causa nata per riottenere il dominio chrisbosh.com, registrato illegalmente dalla Hoopology.com di Luis Zavala.

L`azione legale di CB4 è durata oltre un anno, Chrisbosh.com era stato registrato illegalmente così come altri 800 siti con lo scopo di rivenderli a prezzi maggiorati ai legittimi proprietari, operazione illegale negli Stati Uniti.
Nel luglio 2008 l`avvocato di Bosh aveva contattato Zavala per ottenere il dominio chrisbosh.com, sentendosi però rispondere che l`operazione non sarebbe stata senza costi. Da qui è nata la causa legale: in aprile il giudice Florence-Marie Cooper aveva riconosciuto a Bosh 120mila dollari di danni, ma qualche giorno fa, dopo che Zavala non ha pagato, ha deciso di assegnare all`ala dei Raptors gli oltre 800 domini registrati illegalmente da Hoopology.com.

La lista delle nuove proprietà  sul web di Bosh è ora davvero vasta, comprende anche tre indirizzi internet riferibili ad Andrea Bargnani: andreabargnani.com, andreailmagobargnani.com e ilmagobargnani.com. Ma l`italiano dei Raptors non è certo l`unico su cui Luis Zavala aveva progetti: i siti riferibili a giocatori Nba sono tantissimi, inclusi quelli di Jason Kidd, Deron Williams, Steve Nash, Amar`e Stoudemire, Hedo Turkoglu, del presidente dei Raptors e di altri 11 compagni passati e presenti di Bosh. Nella lista ci sono anche combattenti della Mixed Martial Arts, di alcuni membri della famiglia mafiosa Gotti e dei figli di Britney Spears e Jennifer Lopez. Oltre a quello dello stesso Luis Zavala e di Pietro Aradori, 20enne promessa dell’Angelico Biella il cui dominio venne registrato in previsione di un suo possibile sbarco in Nba.

Bosh comunque non ha dubbi su cosa fare con tutti questi domini: restituirli gratis ai legittimi proprietari che ne faranno richiesta, non prima di aver presentato loro una proposta di sviluppo del sito attraverso la Max Deal Technologies, compagnia fondata nel giugno 2007 da Bosh e Hadi Teherany che si occupa di consulenze di web design e tecnologie.

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