Super crunchers e motori di ricerca

Super crunchers e motori di ricercaHo letto oggi un post che merita una segnalazione di Giorgio Soffiato su marketingarena.it in cui racconta il suo intervento sui motori di ricerca in un corso universitario di e-business. Nel post è consultabile ed anche scaricabile una presentazione in slide intitolata: “Storia, geografia ed evoluzione del search engine marketing“.

Ho apprezzato moltissimo alcuni accenni di Giorgio sugli scenari futuri del web, sul futuro dei motori di ricerca, sul SEO e SEM e sugli strumenti sempre più scientifici su cui si basano analisi e previsioni. Viene citato un testo davvero essenziale per comprendere l’importanza della statistica applicata al web: Super crunchers di Ayres Ian, Sperling&Kupfer.

Ayres Ian sostiene che le statistiche dominano la vita di un numero crescente di persone e con l’analisi dei siti internet più diffusi e frequentati è possibile desumere le preferenze, i desideri e i segreti più nascosti di uomini e donne di ogni paese.

Studiando i siti internet piu’ utilizzati, come Google e Amazon, una classe di ‘decisori’, i Super Crunchers, studia le scelte dei consumatori stabilendo gli orientamenti e le preferenze del futuro. Ogni ambito professionale viene investito da modelli matematici, basati sull’analisi dei numeri e delle tendenze in atto, per individuare come si evolveranno i costumi, le scelte e le possibilità .

Tutto nasce, comunque, dallo studio della rete. ‘Oggi – spiega infatti l’autore – le persone cercano i consigli che Internet ricava dal comportamento massificato. Alcuni di questi motori di ricerca sulle preferenze del pubblico sono semplici elenchi di ciò che gode di maggiore popolarità ‘.

Come fare, ad esempio, per giudicare un giocatore senza averlo mai visto muoversi in campo? Come sapere se il prezzo di un biglietto aereo salirà  o scenderà  prima di acquistarlo?

Secondo Ayres soltanto i ‘macinanumeri’ sono in grado di fornire le risposte a queste domande come a tante altre questioni che ‘assillano’ l’uomo moderno. Un dato è certo. È finito il tempo in cui, per prendere una decisione, era possibile affidarsi prevalentemente all’intuizione.

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