Myanmar Free
Flashmotus in rosso, il colore della veste dei monaci buddisti birmani del «sanghati ». Un piccolo gesto per testimoniare la vicinanza ad un popolo che ogni ora che passa è sempre più vicino alla repressione nel sangue.

8 commenti su “Myanmar Free, rosso sanghati, non rosso sangue”

  1. Ciao. Ti ringrazio dei complimenti e dell’invito.
    Oggi non ho ancora avuto modo ne di leggere come stanno andando le cose in Myanma (sono un po’ malato con il freddo improvviso e l’acqual che ho preso negli ultimi 3 giorni), perché ho dormito.
    Domani cerco di linkarmi al tuo blog. Se capisco come fare!
    🙂
    GRazie ancora.
    Ciao!

  2. Ciao Paolo sono in rosso anche io e sto preparando un post sull’argomento la sensibilizzazione non è mai inutile.
    Ottimo post!

  3. finirà sto schifo …. !!!
    ….. ma perchè non ci lanciano 2 missili … ? ultimamente le risolvono così queste questioni… ah già lì ci sono pochi interessi!

  4. Purtroppo esistono molti interessi, specificatamente di Cina, India e pare anche Francia.
    Il Myanmar come molti paesi poveri del mondo, è povero solo perché sono *altri* a sfruttarne le risorse.
    Come è sempre stato del resto…

  5. Ciao.
    Ho fatto un casino ieri con servizi per la gestione dei commenti.
    Vedo se riesco a mettere a posto.
    Grazie per il link.
    Non sono ancora a giorno con le tecnologie dei blog!!!

    🙂

    Ciao

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