Design in città, a New York City Garden in Transit

Garden in Transit - New York City Un progetto ambizioso quello promosso dal sindaco Bloomberg che coinvolge l’intera comunità  della grande mela.
Migliaia i partecipanti che hanno avuto il compito di verniciare enormi fiori colorati da applicare con decalcomanie in vinile sulla correzzeria degli storici taxi gialli newyorkesi.

Garden in Transit - New York City Il progetto, senza scopo di lucro, ha visto protagonisti tantissimi bambini disabili o seriamente malati per poi allargarsi alla partecipazione di migliaia di bambini ed adulti attraverso la collaborazione delle scuole, degli ospedali, delle associazioni di volontariato e delle istituzioni.

Garden in Transit - New York City Il significato è chiaro, un giardino in transito e quindi il fiore come simbolo universale di speranza, bellezza, vita, gioia.
Un incomiabile esempio di Motivation Art, un’evento originale di promozione della creatività  e del senso civico.
C’è tanto da imparare e mi chiedo se c’è qualche nostro dipendente sindaco a prender nota.

Per maggiori info (in inglese):
– www.portraitsofhope.org
– cityroom.blogs.nytimes.com

5 commenti su “Design in città, a New York City Garden in Transit”

  1. Pingback: diggita.it

  2. Sì, Paolo, un evento altamente umanitario, che ha visto un’intera comunità unita da un sentimento di solidarietà. Immagino i tantissimi bambini disabili e malati partecipare insieme ad adulti e bambini più fortunati, come una immensa catena umana, alle stesse attività.

    Come mi sarebbe piaciuto esserci e vivere momenti come quelli che immagino essere indimenticabili: l’arte e la solidarietà; il bello e il buono, due dei grandi valori universali che, insieme al vero e al giusto, rappresentano secondo il grande Jerome Bruner, i “fondamentali” dell’umanità.

    Grazie, Paolo, per avermi regalato una boccata di aria pura!
    Come faccio a non tumblerizzare post come questo?

  3. aaah, come scrivi bene prof. Si, è forte il messaggio che nasce da questo evento, regala gioia anche a noi così lontani. Grazie per la segnalazione

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